Plagio, diritti d’autore e violazione del copyright: le leggi italiane stanno cambiando per stare al passo con la nuova tecnologia. Con l’intelligenza artificiale (IA) sempre più presente nel mondo del business, in ogni tipo di industria, le normative devono adeguarsi. Così come si devono adeguare le imprese, per non incappare in sanzioni e violazioni dei diritti d’autore. Con il Garante della Privacy attento ad ogni infrazione, è fondamentale conoscere le nuove leggi e rimanere sempre aggiornati.
Prima, facciamo chiarezza sui termini.
Cos’è il copyright
Anche conosciuto come “diritto d’autore,” il copyright è uno strumento creato per tutelare le opere dei creatori. Che si tratti di immagini, musica oppure software, questo diritto tutela e valorizza le creazioni ed impedisce a parti terze di riprodurre, vendere o modificare queste opere senza autorizzazione. È l’autore dell’opera stessa che decide come la propria creazione può essere usata e a che scopo.
Se un’opera è protetta da copyright, non può essere usata per altri fini, almeno che l’autore non dia un’autorizzazione scritta (come una licenza) o pagando per avere il diritto di riproduzione (come succede con la SIAE).
Cosa significa fair-use
Alcune opere protette da copyright sono considerate “fair-use.” Questo significa che non serve avere l’autorizzazione del titolare del diritto d’autore e capita in casi come l’uso a scopo educativo o di ricerca e non a fini commerciali, cioè per fare un profitto. Per ogni opera, viene valutato se il diritto fair-use è applicabile con quattro criteri:
- I fini dell’uso dell’opera;
- La natura dell’originale;
- La quantità usata dell’opera originale;
- L’effetto sul mercato.
Nel caso del fair-use, la responsabilità di controllare limitazioni e scopi d’uso è di chi desidera usare l’opera, perchè la violazione della legge sui diritti d’auotre può portare a sanzioni.
La legge sul copyright in Italia

La normativa italiana che tutela i diritti d’autore è stata emanata addirittura nel 1941 e l’ultimo decreto risale al 2017. Questa legge include opere di “letteratura, musica, arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia.” I requisiti per avere la protezione del copyright sono molto semplici:
- L’opera deve essere originale, quindi non una copia o imitazione;
- L’opera deve rappresentare l’espressione dell’autore, cioè deve essere creativa.
Insomma, si tratta di creazioni di natura intellettuale che, con il tempo, hanno iniziato ad includere anche software e le basi di dati, quindi i database. Per chi non rispetta la legge del copyright, ci sono sanzioni civili e penali, con multe salate fino a tempi di reclusione. Le infrazioni del diritto d’autore includono:
- Modifiche dell’opera originale senza autorizzazione del creatore;
- Caso di plagio;
- Violazione delle licenze date dall’autore.
In caso di infrazione, le multe possono arrivare fino a €15 mila e la reclusione può andare da uno a quattro anni.
La novità: l’inserimento dell’intelligenza artificiale
L’ultima modifica apportata alle legge del 1941 tutela le opere prodotte con IA sempre rispettando la natura intellettuale e creativa dell’opera. Quindi, non si tratta di creazioni 100% prodotte da IA, ma che implicano il contributo umano, con le idee e lo stile dell’autore. Con l’ultima modifica normativa, il diritto d’autore protegge le forme di espressione create con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale.
Quest’ultimo aggiornamento alla legge italiana è solo il primo passo verso una legge che considera le opere prodotte con la tecnologia moderna. Però, conoscere ogni piccola modifica assicura che le aziende non violino mai il copyright.
Come assicurarsi di rispettare il copyright
Se decidi di usare creazioni di altri, devi assicurarti di avere la licenza (o l’autorizzazione) del titolare del diritto d’autore, così come devi sapere quali sono le finalità d’uso. Altrimenti, devi scegliere opere:
- Disponibili nel dominio pubblico, che quindi non sono più vincolate dal copyright;
- Opere di fair-use;
- Opere con licenze aperte.
Il copyright ha una durata di 70 anni, dopo l’opera diventa di dominio pubblico. Questo significa che l’azienda può riprodurre, distribuire ed adattare la creazione a proprio piacimento. Però è importante notare che il titolare del diritto d’autore (o i suoi discendenti) conservano dei diritti morali, cioè può opporsi alle modifiche, se ritiene che venga danneggiata la sua reputazione o l’integrità dell’opera originale.
Quando si usa una creazione protetta da copyright, è importante citare la fonte originale in modo corretto. Per farlo, basta indicare il nome dell’autore, il titolo, l’anno di pubblicazione e (se applicabile) l’editore. Attenzione: la citazione è obbligatoria. Spesso, in caso di dispute, il Garante della Privacy e per la protezione dei dati si occupa delle infrazioni e di avvertire siti ed aziende.
Con poche e semplici accortezze, puoi usare le tue opere preferite senza incappare in sanzioni e senza infrangere il diritto d’autore. Scopri subito come lanciare la tua campagna di marketing efficace, senza rinunciare ad immagini e musica. Come? Contatta il team di esperti Helevio per trovare la strada giusta per la tua impresa.

